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Scuola, precari in protesta chiedono
un "Osservatorio contro illegalità"

Precari in protesta2

Oggi pomeriggio alcuni membri del Coordinamento Precari Scuola di Roma - una trentina di persone - si sono dati appuntamento sotto la sede dell'Ufficio scolastico regionale di via Luigi Pianciani. Al di là dei tagli - ha spiegato il docente precario Francesco Cori - c'è una situazione ingestibile, dal punto di vista del funzionamento e della legalità"

Anche gli insegnanti precari della scuola in protesta. Oggi pomeriggio infatti, nella "giornata di mobilitazione della scuola", alcuni membri del Coordinamento Precari Scuola di Roma - una trentina di persone - si sono dati appuntamento sotto la sede dell'Ufficio scolastico regionale di via Luigi Pianciani per un sit-in di protesta. Oltre a striscioni come "No alle illegalità dei provveditorati", "Osservatorio contro le illegalità", alcuni indossavano magliette con la scritta "Precari: Professionisti Radiati Esasperati Cancellati Annullati Raggirati Ignorati".

"Al di là dei tagli, che continuiamo a seguire - ha spiegato il docente precario Francesco Cori - c'è una situazione ingestibile, dal punto di vista del funzionamento e della legalità, nell'ambito delle convocazioni, del rispetto delle graduatorie... In molte scuole mancano le cattedre, mancano gli insegnanti di sostegno, ci sono pochi Ata (ausiliari tecnici amministrativi) etc. Su questi aspetti chiediamo un confronto pubblico aperto con il provveditorato, e l'istituzione di un osservatorio permanente che controlli quello che sta succedendo: in alcune scuole ci sono classi di 35-36 alunni, e in certi casi mancano gli insegnanti, perché arrivano più tardi. I ragazzi vedono un continuo avvicendamento di insegnanti, che in parte è dovuto al caos delle graduatorie, in parte ai tagli e al fatto che non siamo assunti a tempo indeterminato, ma in parte anche al fatto che il governo, avendo effettuato tardi le operazioni di nomina, ha lasciato una situazione di caos. Stamattina si è svolta un'importante giornata di mobilitazione: oggi - ha concluso Cori - può essere un momento per riflettere sul futuro: dobbiamo ribadire come centrale il discorso sulle assunzioni, ma ciò non si può fare se i precari non lavorano". Stamattina, intorno alle 12, una delegazione dei precari è entrata al provveditorato, chiedendo l'istituzione di un osservatorio e una conferenza stampa, che per il momento non è stata concessa.

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