San Basilio, i cittadini accusano: censurati da Matrix per difendere Alemanno
I video fuorionda girati dagli abitanti di San Basilio dimostrano la rabbia delle persone: ci avevano promesso tre interventi, si sono fermati a due perché Alemanno non vuole il confronto. La giornalista si giustifica: non è così, sono le esigenze della tv. Non trova voce il comitato San Basilio bene comune. Donati (Sel): vergognosa propaganda del sindaco. Valeriani (Pd): censura che ha zittito la gente e rasserenato il sindaco
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Matrix poteva essere una buona occasione di confronto: da una parte il sindaco di Roma Gianni Alemanno, ospite in studio, dall'altra i cittadini del quartiere San Basilio, collegati dalla piazza. Dopo le contestazioni subite nei giorni scorsi dal primo cittadino, la trasmissione di Canale 5 condotta da Alessio Vinci poteva servire a ritrovare un canale di comunicazione tra l'Amministrazione comunale e gli abitanti - esasperati - di uno dei quartieri finiti nell'occhio del ciclone nella discussione sull'emergenza sicurezza a Roma.
Non è andata così, purtroppo. Dopo i primi due collegamenti - una madre di San Basilio e un allenatore di pallacanestro - Matrix ha "spento" il collegamento con la piazza di San Basilio dove, insieme a tanti cittadini, c'erano i rappresentanti della rete San Basilio Bene comune che non sono riusciti a parlare. La cosa ha fatto infuriare i cittadini (come dimostrano i video girati nella piazza). "Probabilmente - raccontano i cittadini a Paese Sera - si aspettavano delle storie di persone comuni, anche drammatiche. Non pensavano di trovarsi di fronte a una nuova contestazione" fatta peraltro su una televisione nazionale e, per di più, di proprietà del presidente del consiglio (che è anche il leader del partito del sindaco di Roma).
Dice Rocco, che era in piazza: "Lo staff di Matrix aveva concordato con noi tre interventi, invece - aggiunge - si sono fermati a due. Perché?". E aggiunge: Ci hanno detto che è colpa dei tempi televisivi ma non ci può credere nessuno. La verità è che Alemanno s'è innervosito e hanno deciso di non farci più intervenire". "A San Basilio le persone - aggiunge Toni - hanno bisogno di servizi non di propaganda". I cittadini, come si vede dai video girati in piazza subito dopo l'annuncio del taglio dei collegamenti, si sono infuriati e hanno accusato Matrix di censura, di avere fatto vincere "la voce del padrone" sulla necessità che loro avvertivano di raccontare il loro punto di vista sulle vicende che riguardano il loro quartiere. E non sono bastati a rassicurarli, gli annunci del sindaco proprio durante la trasmissione, che il gruppo di lavoro incaricato di studiare San Basilio entro venti giorni, e coinvolgendo le realtà territoriali, produrrà un progetto per il quartiere. Attacca Fabrizio Donati, consigliere di Sel del quinto municipio: "E' vergognosa la propaganda del sindaco - sottolinea - e comprendo la rabbia dei cittadini. Il sindaco che sulle periferie ha impostato tutta la sua campagna elettorale dimostra di non conoscere il territorio. Voglio poi sottolineare che è squallida l'equazione tra i problemi della sicurezza e gli occupanti delle case adottata dal sindaco per spiegare i problemi del territorio". In mattinata anche una nota di Massimiliano Valeriani, consigliere comunale del Pd: "Pensava di fare una passarella il nostro sindaco, sul tappeto rosso steso da un programma “amico” delle reti Mediaset, ma ha trovato un’amara sorpresa. Non la claque abituè delle pacate e sommesse convention stile PdL. Ad aspettarlo i suoi cittadini, quelli delle periferie, quelli che tanto aveva usato in campagna elettorale, declinando in tutte le salse, la parola sicurezza, quelli di San Basilio che lo hanno duramente contestato". Aggiunge: "È stato interrotto più volte e infastidito da quella gente, Alemanno, da bravo scalatore, ha provato ad arrampicarsi, ha sciorinato poche e inutili statistiche poi, finalmente gli è venuta incontro una sana censura, che ha zittito la gente e rasserenato il sindaco, di nuovo in piedi sulla sua passarella".
La gente proprio come una censura ha vissuto le scelte della trasmissione. E i fuorionda che Paese Sera mostra dalla piazza lo dimostrano. Con le accuse ad Alemanno per le sue risposte (la contabilità degli omicidi rispetto alle altre metropoli italiane ed europee senza entrare nel merito delle questioni è un approccio che lascia molto a desiderare) e con le invettive contro Canale 5. C'è chi si azzarda a dire che la giornalista ha ricevuto da studio un sms per dire che Alemanno s'era infastidito e che quindi il collegamento andava chiuso dopo i primi due interventi. L'inviata spiega a gran voce che non è così. D'altra parte, quelle sono solo le voci popolari. Forse maligne e poco informate. Per di più, Alessio Vinci e la sua redazione hanno il diritto di decidere l'impostazione della loro trasmissione. Certo però, se la criminalità e le mafie aggrediscono la città, se le periferie non hanno servizi, se i media non raccontano al meglio cosa accade nei territori qualche motivo per essere infuriati i cittadini devono pure averlo. E forse una tribuna televisiva importante come Matrix e la presenza del sindaco potevano essere una buona occasione.


