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Il caso

"Rifiuti, c'è rischio emergenza
Denuncerò chi ostacola i lavori"

pecoraro

Dopo i decreti su Corcolle e Riano, il prefetto e commissario straordinario, Giuseppe Pecoraro, spiega in consiglio regionale il percorso post Malagrotta: "Scelti siti già escavati per stare tranquilli 36 mesi. Se ci saranno difficoltà per Roma sarà emergenza e io non sarò complice". Per la prossima settimana un decreto di occupazione e urgenza per i nuovi siti. Già tre i ricorsi contro l'ordinanza

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La scelta dei siti alternativi provvisori alla discarica di Malagrotta, sono stati individuati sulla base di "volumetrie immediatamente utilizzabili". Lo ha spiegato il prefetto di Roma e commissario straordinario per la chiusura di Malagrotta Giuseppe Pecoraro che questa mattina, in commissione ambiente alla Pisana, ha relazionato sulla situazione rifiuti per il post Malagrotta. "Ieri ho formalizzato la scelta dei siti Corcolle San Vittorino e Riano Quadro Alto - ha spiegato - abbiamo scelto favorendo siti già escavati. Siamo andati nella direzione che ci lasciasse tranquilli per i 36 mesi" di realizzazione della discarica sostitutiva a Malagrotta, "per non dover trovare ulteriori soluzioni".

Dei sette siti indicati dalla regione Lazio, "Osteriaccia, a Fiumicino, era troppo vicino all'ospedale pediatrico e all'autostrada", ha spiegato . Monte dell'Ortaccio, invece, "è adiecente a Malagrotta e presenta un elevato livello di inquinamento", ha proseguito il commissario straordinario. "Castel Romano è un sito fortemente urbanizzato mentre Pizzo del Prete non è escavato". A Riano Quadro Alto e Corcolle San Vittorino, al dunque, "le cubature sono scavate e richiedono solo opere di sagomatura e permeabilizzazione per tempi ridotti". Nello specifico dalla stima effettuata, Quadro Alto "si presenta una vasta area di cave in parte dimessa di 6/8 ettari, in grado di produrre 2,8mln metri cubi", ha detto il prefetto di Roma. "Questo, però, non era sufficiente per l'intero fabbisogno nei 36 mesi e quindi abbiamo scelto un ulteriore sito, Corcolle San Vittorino, dove ci sono due cave utilizzabili in tempi brevi. Infine Pian dell'Olmo era sito troppo piccolo".

E ha aggiunto: "E' ovvio che se ci saranno opposizioni o situazioni di difficoltà, Roma entrerà in emergenza. Non abbiamo nulla da nascondere, quindi sarò disponibile a mettere a parte la commissione e gli organi competenti sul percorso affrontato. Ma dico a tutte le istituzioni ed i cittadini, di Riano e Corcolle, che sono direttamente coinvolti, che io mi sto assumendo una responsabilità per uscire da questa situazione emergenziale ed è chiaro che io dovrò denunciare ogni opposizione che ostacoli i lavori. Non sarò complice se la Capitale entrerà in emergenza". E a questo proposito il prefetto ha espresso l'auspicio che "la settimana prossima si possa predisporre un decreto di occupazione e urgenza dei siti Corcolle-San Vittorino", spiegando che "per i due siti scelti agiremo con procedure accellerate, trasparenti con gare europee".

Il prefetto ha poi insistito: "Se il capo di Colari, Manlio Cerroni, tentera' una speculazione non ci riuscirà, a me questo non interessa". In merito alla valutazione del sito, "farò ciò che dira' l'Agenzia delle entrate. Ognuno di noi si assumerà la propria responsabilità. Se ci sarà un'emergenza dipenderà anche da chi avra' presentato ricorso. Sono gia' tre i ricorsi arrivati per la mia ordinanza", ha concluso Pecoraro.

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