Riano in piazza: "No alla discarica
e al Piano rifiuti"
Un corteo pacifico da piazza degli Eroi fino al Comune. Tanti gli slogan: "Riano camera a gas, basta veleni, no tumori", "L'arroganza della casta non vincerà" e ancora immagini di Pecoraro, Polverini e Alemanno con le scritte "Non vedo, non sento, non parlo". Montino (Pd): " "Oggi è scesa in piazza tutta l'opposizione regionale". Pedica (Idv) presenta un esposto in Procura DI E. FARNISI
LE FOTO Slogan e striscioni per una manifestazione pacifica e colorata
L'ANNUNCIO Viceprefetto: "Decreto di temporanea occupazione anche a Riano"
L'APPROVAZIONE Passa il Piano Rifiuti, i comitati chiedono il referendum
CONSIGLIO DI STATO "Sui rifiuti è stato di emergenza"
LA SOSPENSIONE La discarica di Malagrotta non chiude
POLVERINI "Sei mesi sono troppi"
LA FOTO GALLERY Il sit in a Santi Apostoli DI F. NATALUCCI
Riano si è fermato. Nella giornata di mobilitazione generale indetta dai comitati antidiscarica del piccolo paese alle porte di Roma, negozi chiusi in segno di protesta e migliaia di cittadini in piazza contro la discarica provvisoria a Quadro Alto e le politiche sui rifiuti messe in campo da prefetto, sindaco e governatrice. “Insieme per la legalità” è il messaggio lanciato dai comitati promotori (Sos Discarica, No Discarica e Rifiuti Zero Riano) e raccolto da diversi esponenti delle opposizioni. I cittadini: “No a discariche e inceneritori. Sì a raccolta differenziata porta a porta”. Lungo il percorso musica, bandiere e tanti striscioni. “Riano camera a gas, basta veleni, no tumori”, "L'arroganza della casta non vincerà" e ancora immagini di Pecoraro, Polverini e Alemanno con le scritte "Non vedo, non sento, non parlo".
LA DENUNCIA DEI CITTADINI - A scendere in piazza, anche i sindaci dei 17 comuni della Valle del Tevere che, in testa al corteo partito da piazza degli Eroi, hanno raggiunto la sede del Municipio di Riano, dove si è tenuto il comizio finale con numerosi e calorosi interventi. Una è l'impressione generale della piazza. Quella che fino a qualche mese era una protesta isolata, oggi non lo è più. “Anche la politica o almeno una parte di essa ha finalmente capito con chi stare”, ha detto al microfono Gianluca Rostella, coordinatore di Riano No Discarica oltre che rappresentante del Pdl. Per lui “non c'è Pdl che tenga se il territorio non viene difeso”. “Pretendiamo – ha concluso – che la politica e dunque chi abbiamo eletto faccia il proprio mestiere e si prodighi per avviare al più presto la raccolta differenziata a Roma, come unica via per uscire dall'emergenza rifiuti”. Accanto a lui Fernando Assogna, agente immobiliare di Riano, che denuncia: “Noi commercianti del posto insieme a tutti i cittadini rischiamo di subire un danno ambientale e economico enorme. Gli immobili hanno già subito una svalutazione che va dal 18 al 30%. Via la discarica dal nostro territorio”. Presente in piazza anche il coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio che per bocca del portavoce Andrea Cavola ha rilanciato la sfida del referendum, “che non risolverà il problema alla radice ma sarà un atto di indirizzo preciso cui la Giunta Polverini non potrà sottrarsi”.
OPPOSIZIONI IN PIAZZA – A rispondere alle richieste dei cittadini, gli esponenti delle opposizioni che questa mattina hanno preso parte alla manifestazione. A partire dal capogruppo del Pd alla Pisana Esterino Montino che ha affermato: "Oggi è scesa in piazza tutta l'opposizione regionale. Abbiamo sempre tenuto un profilo di responsabilità, ma di fronte all'ottusità della maggioranza di insistere su scelte sbagliate siamo pronti all'opposizione dura. Alemanno non può portare i rifiuti di Roma in provincia e non si può pensare a discariche delle dimensioni di Malagrotta". A lui ha fatto eco il presidente dei Verdi del Lazio Nando Bonessio che ha detto: “I passati referendum ci hanno messo di fronte a una nuova realtà: sono i cittadini a trascinare la politica. E di questo la politica ne deve prendere atto. Oggi siamo ancora una volta qui perché quella dei rifiuti è una battaglia per il bene comune e noi di certo non ci sottrarremo alle nostre responsabilità”. Da qui, l'appello del consigliere regionale FdS Fabio Nobile a Monti: “Invito il presidente del Consiglio a revocare il commissariamento di Pecoraro per l'emergenza rifiuti, perché questo è il modo per far tornare la politica e la democrazia alla Regione Lazio”. In piazza anche Filiberto Zaratti di Sel e Rocco Berardo dei Radicali che, rivolgendosi al trio Pecoraro-Polverini-Alemanno, accusa: “Chi ha scelto i siti di Riano e Corcolle, di certo non li ha visti, perché altrimenti si sarebbe accorto della distanza dal centro abitato e dei vincoli che pendono su quelle aree”.
PARTITO L'ESPOSTO IN PROCURA - Proprio sulla questione di Riano è intervenuto il senatore Stefano Pedica dell'IdV che ha annunciato: "Ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica sulla scelta scellerata di Riano. Ho già parlato con il ministro dell'Ambiente Clini per essere ricevuto insieme agli abitanti di Riano. Se la prossima settimana il prefetto di Roma Pecoraro verrà a occupare le cave per i primi rilievi troverà centinaia di bandiere dell'Italia sulla strada e la mia tenda, la tenda della legalità".


