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Ambiente

Raccolta differenziata, scontro in decimo municipio

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Al centro del dibattito, i risultati della sperimentazione lanciata dall’Ama più di un anno fa nel quartiere Tuscolano-Don Bosco, che ha portato all’eliminazione dei cassonetti verdi dell’indifferenziato in favore della raccolta pubblica in orari mattutini

Scontro politico accesissimo nella sala rossa del X Municipio in occasione del consiglio municipale aperto sul tema della raccolta differenziata. Al centro del dibattito, i risultati della sperimentazione lanciata dall’Ama più di un anno fa nel quartiere Tuscolano-Don Bosco, che ha portato all’eliminazione dei cassonetti verdi dell’indifferenziato in favore della raccolta pubblica in orari mattutini. A scatenare il conflitto è stato il rifiuto di modificare la procedura, opposto dal presidente del consiglio di turno Rocco Stelitano (Pd) ai consiglieri dell’opposizione.

Ad esordire è stata la maggioranza. Nel presentare la risoluzione del Pd, la consigliera Pasqualina Cocciolo ha definito la sperimentazione “fallimentare” perché “volta unicamente a dimostrare l’inutilità del sistema”. La nuova proposta prevede un passaggio ad una raccolta differenziata “porta a porta”, con il passaggio degli operatori ecologici in ogni condominio. Ad essa sono stati aggiunti gli emendamenti dei consiglieri La Bella e Cortesi di Sinistra Arcobaleno, con i quali si richiede un temporaneo ripristino dei cassonetti dei rifiuti organici per far fronte al periodo estivo e una detassazione che premi i cittadini più virtuosi.
Quando la parola è passata all’opposizione, i consiglieri Pdl Antipasqua e Giuliano hanno chiesto che il voto delle risoluzioni venisse preceduto dall’intervento dei tecnici dell’Ama per avere una visione più chiara del problema. L’intransigenza del presidente Stelitano ha generato un violento scambio di vedute tra i membri di maggioranza e opposizione, al termine del quale i consiglieri del Pdl hanno deciso di abbandonare il consiglio. Il ritiro ha impedito la lettura della risoluzione dell’opposizione, che proponeva il mantenimento del sistema corrente con l’aggiunta di turni di raccolta pomeridiani.

Il capogruppo Matronola ha definito il comportamento della presidenza come una “strumentalizzazione del consiglio finalizzata a far passare la risoluzione della maggioranza”, sostenendo che se fosse stata concessa all’Ama la possibilità di parlare prima del voto, l’infondatezza delle proposte avanzate dalla maggioranza sarebbe stata palese. Stelitano si è difeso sostenendo di aver semplicemente “applicato il regolamento”. Alla ripresa dei lavori dopo l’abbandono dell’opposizione, il presidente del municipio Sandro Medici ha giustificato la scelta di far parlare i tecnici dell’Ama dopo il voto delle risoluzioni in quanto “si sapeva già che cosa avrebbero detto”, ed ha inoltre accusato l’Ama di non voler risolvere la questione rifiuti per non dover investire nella periferia urbana.
La risoluzione della maggioranza è stata approvata dai membri rimasti nel consiglio e verrà sottoposta alla giunta comunale nei prossimi giorni. Intanto, pur difendendo la sperimentazione corrente, i tecnici dell’Ama si sono dichiarati disponibili ad aumentare il numero dei cassonetti dell’indifferenziato per scongiurare l’emergenza rifiuti.

Andrea Listanti

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