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Il caso

Parco di Primavalle nel degrado
Si tenta "l'autogestione"

Parco Ascalesi, Primavalle

Torna la giornata di autopulizia a favore del parco “Anna Bracci” in via Ascalesi a Primavalle, a distanza di un mese dalla prima giornata di decoro il 21 giugno. Per sensibilizzare le istituzioni al recupero di un parco inaugurato solo nel 2009 e ora lasciato all'incuria. La manutenzione era stata affidata alla cooperativa sociela Magazzino, ma manca il mandato. Nel frattempo le piante muoiono e il verde è esposto al vandalismo. E l'Unione Inquilini propone ai cittadini di adottare gli alberi DI LAURA CANDELORO

IL CASO Riqualificazione a metà. "Lasciato al degrado e al vandalismo"

Torna la giornata di autopulizia a favore del parco “Anna Bracci” in via Ascalesi a Primavalle, a distanza di un mese dalla prima giornata di decoro il 21 giugno. Per sensibilizzare le istituzioni al recupero di un parco inaugurato solo nel 2009 e ora in preda al degrado. Ramazze e sacchi alla mano, i cittadini del quartiere mercoledì prossimo puliranno di nuovo le siepi dai rifiuti e svuoteranno i cestini straboccanti per difendere un bene comune, uno dei pochi fazzoletti verdi del quartiere in cui si può passeggiare e portare i bambini e i cani all’aria aperta.

UN PARCO ABBANDONATO - I prati hanno tutto l’aspetto di una steppa africana e i pochi alberelli si stanno inaridendo sotto il sole cocente. Il parco è totalmente abbandonato poiché sottratto alla competenza del Servizio Giardini di Roma Capitale, in quanto “ il dipartimento delle Periferie del Comune di Roma non lo consegna all’Assessorato all’Ambiente - afferma Renato Rizzo dell’Unione Inquilini - Gli abitanti della zona, profondamente legati al parco e al quartiere si sono rimboccati le maniche per dare vita a un movimento che mira a risollevare la drammatica situazione di un luogo che potrebbe essere punto di incontro e di svago per giovani, adulti e bambini”.

LA COOPERATIVA IN ATTESA DEL MANDATO - Solo poche settimane fa il XIX Municipio aveva affidato la manutenzione del parco alla cooperativa sociale Magazzino, che ne aveva presentato la richiesta qualche mese prima. “Abbiamo firmato per l’affidamento per la pulizia e la custodia dei cancelli (tuttora sempre aperti) dell’area verde – dichiara Letizia Medello, vicepresidente della cooperativa – ma in pratica siamo ancora in attesa del mandato. Quella stessa settimana, dopo la firma, abbiamo appreso dalla stampa delle dimissioni del presidente del Municipio Milioni e abbiamo telefonato per chiedere delucidazioni. Ci hanno chiesto di attendere per motivi burocratici e al momento siamo ancora in attesa del mandato di affidamento e della consegna dei lucchetti per i cancelli. Speriamo che nel frattempo non distruggano tutto! Intanto nessuno ha mai innaffiato le aiuole e gli alberelli, piantati solo 5-6 mesi fa”. E il parco continua a giacere nel degrado e nell’incuria, alla mercé degli atti vandalici notturni.

"OGNI BAMBINO ADOTTI UN ALBERO" - “Il presidente del Municipio si era impegnato con noi ad assegnare al più presto la manutenzione del parco alla cooperativa sociale, ma ora non si conclude il contratto – sostiene Rizzo - Per non rassegnarci al degrado proponiamo che ogni bambino o cittadino adotti un albero, apponendo il suo nome su quello che decide di salvare, innaffiandolo con l’aiuto di taniche, secchi e secchielli perché l’impianto idrico è distrutto e già sono morte circa 40 piante. Dovremmo fare una colletta per comprare un tubo da collegare alle colonnine dell’acqua per rendere più facile l’irrigazione. Occorrono la disinfestazione, il ripristino dell’illuminazione, dell’impianto idrico e di tutto quello che è stato distrutto da atti vandalici”.

Laura Candeloro

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