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L’area verde di Acilia dimenticata dalle istituzioni

Parco Arcobaleno, “l’arcobaleno del degrado”

Acilia parco arcobaleno

Nell’arcobaleno del degrado c’è di tutto. Erba alta, panchine rotte, pezzi di legno taglienti, bottiglie di plastica e di vetro, cartacce, giochi per bambini ricoperti di ruggine e sporcizia, lampioni non funzionanti. L’arcobaleno del degrado ha scelto proprio il “Parco Arcobaleno”, quello di via Lilloni ad Acilia. Il comitato di quartiere Acilia sud 2000 le ha provate tutte: mai domo ha cercato con ogni mezzo di sollecitare l’attenzione delle istituzioni, dell’ufficio giardini del XIII Municipio, ufficio che gode del decentramento amministrativo dai tempi della delibera Pannella.

A marzo scorso l’assessore all’ambiente del XIII, Innocenzi, aveva dato finalmente qualche segnale positivo: aveva comunicato che erano state impegnate le somme necessarie per “adeguare l’impianto di illuminazione alla normativa vigente”. Inoltre annunciava l’inserimento del parco nel bando dei punti verde ristoro: in sintesi l’affidamento della manutenzione a privati in cambio di un chiosco per la vendita e la somministrazioni di generi alimentari. Ma questa è un’altra storia.

La situazione ad oggi non è cambiata. Il presidente del comitato, Alessandro Claudio Meta, ha ricordato all’assessore che vicino al parco c’è una scuola materna che “non gode certo di miglior trattamento, vista la presenza di rettili” e che l’anno scorso “il mancato sfalcio dell’erba aveva causato un incendio che per poco non aveva raggiunto una cabina elettrica”.

Assessore ma lei porterebbe i suoi figli o i suoi nipoti a giocare nel parco Arcobaleno di Acilia, si chiede il comitato. Anche questa domanda non trova risposta.

Alessandra Sozio

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