Operaio morto, indagato responsabile sicurezza ditta
Omicidio colposo. Questo il reato per il quale il pm Pietro Pollidori ha indagato il responsabile della sicurezza della Icotekne di Napoli, società per cui lavorava Bruno Montaldi, l’operaio morto ieri in un cantiere della nuova metropolitana in piazza Sant'Emerenziana.
Omicidio colposo. Questo il reato per il quale il pm Pietro Pollidori ha indagato il responsabile della sicurezza della Icotekne di Napoli, società per cui lavorava Bruno Montaldi, l’operaio morto ieri in un cantiere della nuova metropolitana in piazza Sant'Emerenziana. In particolare il magistrato ipotizza il secondo comma del reato in questione nella parte in cui si dice che se il “reato è commesso con la violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a cinque anni”. Montaldi, 48 anni della provincia dell'Aquila, era responsabile della ditta addetta al monitoraggio della temperatura del suolo ed è stato trovato morto in un pozzo profondo circa 40 metri. Tra gli accertamenti avviati dal pm anche la verifica se Montaldi fosse equipaggiato secondo quanto previsto dalle misure antinfortunistiche. Domani sarà eseguita l’autopsia dal medico legale dell’istituto di medicina legale dell’università La Sapienza, Costantino Cialella. Ancora da chiarire la dinamica dell’accaduto, anche se per il momento il sospetto degli investigatori è che sia stata una fuga di azoto a causare la morte.


