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L'agguato

Omicidio a Prati, i testimoni: "Visti due uomini in moto"

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A raccontarlo è il farmacista di zona che ha il suo negozio a pochi metri dal luogo dove è stato ucciso, questa mattina, Flavio Simmi. Un commerciante: "Erano delle brave persone"

Sarebbero due le persone che erano a bordo della motocicletta dalla quale sono stati esplosi i colpi che hanno ucciso il 33enne questa mattina nel quartiere Prati. E' quanto emerge dalle prime testimonianze acquisite dagli uomini della squadra mobile guidata da Vittorio Rizzi che sta indagando sulla vicenda. Stando ai primi accertamenti, i sicari erano a bordo di una moto di colore scuro. Mentre è caccia aperta agli autori dell'omicidio, proseguono gli interrogatori e gli accertamenti degli investigatori per far luce anche sul movente.

Flavio Simmi abitava a Prati con la moglie e i loro due gemelli di circa un anno. E proprio da poco più di un anno la coppia con i figli abitava in Faà di Bruno. A raccontarlo è il farmacista di zona che ha il suo negozio a pochi metri dal luogo dove è stato ucciso questa mattina l'uomo. "Abbiamo aiutato sia il padre che la madre, erano disperati" racconta il farmacista. Il farmacista racconta di aver sentito "una serie di colpi, pioveva, all'inizio ho pensato ad un tuono, poi un'altra serie di colpi e sono uscito e, da lontano, ho visto il corpo. Ho sentito il primo botto, dopo poco il secondo e il terzo di seguito e ancora dopo quattro, cinque tutti di seguito. In tutto ne avrò sentiti sette, otto".

"Erano delle brave persone, una bella coppia", racconta una dipendente della farmacia mentre il titolare aggiunge: "Una volta ci scherzai perché arrivò in negozio con i figli che indossavano la maglietta della Roma e io, da laziale dissi: già così presto?". A quanto raccontano altri testimoni la moglie è stata ascoltata per circa un'ora dalla polizia. L'auto della coppia aveva lo pneumatico anteriore destro a terra poco prima che Simmi fosse ucciso. Mentre alcuni testimoni raccontano di una moto o di uno scooter con a bordo due uomini che indossavano i caschi. Anche gli amici di Simmi hanno lasciato l'incrocio di Prati e prima di andare via hanno depositato dei fiori sul luogo dell'uccisione. La moglie ha in questo momento lasciato l'appartamento di via Faà di Bruno 28 ed è salita in macchina accompagnata da due amiche lasciando Prati.

"Pensavo fossero i ragazzini che tiravano i petardi. Ho visto la moglie che stava fuori dalla macchina aveva l'ombrello in mano, lui credo che stesse facendo manovra con la macchina. La cosa è stata talmente rapida. Sono arrivato lì ma era già in terra. Non c'era sangue in terra non so se gli hanno sparato in macchina o mentre scappava, non ho visto nessuno nemmeno scappare". E' il racconto di uno dei commercianti della zona che ha sentito sparare questa mattina in via Lante dove è stato ucciso Flavio Simmi. La strada è tranquilla i commercianti spiegano che al massimo può "succedere un tamponamento". Una ragazza sulla soglia del suo negozio di estetica racconta: "Sono arrivata era tutto chiuso e c'era la polizia, credevo che qualcuno si fosse buttato giù da un appartamento. Qui è tutto tranquillo mi sembra una storia di regolamento di conti". Poco più in là un ragazzo bengalese che lavora nel suo negozio di frutta dice: "Pensavo avessero bucato una gomma sono uscito quando è arrivata la polizia". Nell'incrocio di Prati sono rimasti gli amici, molti non trattengono le lacrime, un paio di loro hanno chiesto ai commercianti dove potessero trovare un negozio di fiori. Qualche minuto fa anche il padre del ragazzo ucciso ha lasciato, a bordo del suo suv, la strada di Prati.

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