Omicidio Ostia, fermato il fratello
della fidanzata della vittima
D.D.M., 24 anni, individuato sin dai primi esiti investigativi, si era reso irreperibile. Poi la consegna ai carabinieri. Il movente legato a screzi dovuti alla relazione sentimentale
I carabinieri del nucleo investigativo di Ostia hanno sottoposto a fermo il fratello della fidanzata di Marco Salera, il giovane ucciso con un colpo d'arma da fuoco e rinvenuto sabato scorso al primo piano di uno stabile in via Domenico Baffico a Ostia. D.D.M., 24 anni, con precedenti, individuato sin dai primi esiti investigativi, si era reso irreperibile.
E' stato proprio il ragazzo a presentarsi nella giornata di ieri al carcere di Regina Coeli dopo che, dal momento del ritrovamento del cadavere, si era reso irreperibile alle forze dell'ordine che avevano immediatamente convocato e ascoltato parenti e amici più stretti della vittima. Le dinamiche dell'omicidio sono ancora da chiarire e i carabinieri del gruppo di Ostia guidati dal colonello Giovanni Adamo stanno approfondendo alcuni dettagli anche perché D.D.M., ascoltato dal magistrato, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Sembra però che il movente sia riconducibile ad attriti nati proprio in seguito alla relazione che la vittima aveva con la sorella 24enne dell'assassino.
A quanto appreso dagli inquirenti infatti, proprio il giorno prima dell'omicidio, i due ragazzi, entrambi con precedenti penali, avevano avuto un'accesa discussione. L'arma "clandestina" che ha sparato il singolo colpo mortale non è stata ancora recuperata mentre il coltello, trovato sul pianerottolo di casa di fianco al cadavere, con ogni probabilità, è stato utilizzato dalla vittima. Dell'accaduto si conoscono i tempi: alle 17.30 giunge la prima segnalazione ai carabinieri fatta dal portiere dello stabile dopo che aveva sentito un colpo di arma da fuoco; pochi minuti dopo un inquilino, allertato dalla fidanzata che aveva rinvenuto il corpo di Marco, ha chiamato nuovamente il 112. Gli inquirenti hanno avanzato l'ipotesi che i due ragazzi si fossero sentiti prima dell'ultimo incontro. Ora il ragazzo è accusato di omicidio volontario. Su Facebook gli amici della vittima hanno creato il gruppo "Marchetto per sempre". L'ambiente dove si è consumato l'omicidio è quella di piazza Gasparri ad Ostia: D.D.M. ha alle spalle precedenti per droga e rapina. Uscito dal carcere a giugno aveva poi scontato i suoi due anni e mezzo di pena ai domiciliari fino allo scorso dicembre, al momento lavorava come pizzaiolo. La vittima invece aveva precedenti per droga e non aveva un lavoro fisso.


