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Urbanistica

Municipio VII, "No alla speculazione"
Bocciato il piano del Comune

mastrantonio VII

Il piano edilizio, che doveva essere messo in pratica, mediante il progetto dell’"housing sociale", prevedeva la realizzazione di 36 edifici per un totale di 210 mila metri cubi  DI PASQUALINO BRUNO

Il VII Municipio si oppone alla costruzione di nuovi palazzi nell’area compresa tra Torre Maura e Tor Tre Teste. Il no è stato ribadito durante un’assemblea pubblica che si è svolta ieri, nell’ex sala consiliare, alla presenza dei rappresentanti dei comitati di quartiere. La riunione è stata l’occasione per discutere e conseguentemente respingere al mittente, il progetto edilizio elaborato dall’amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), con il placet del dipartimento urbanistica del comune.

IL PIANO EDILIZIO - Il piano edilizio, che verrebbe messo in pratica mediante il progetto dell’housing sociale, prevede la realizzazione di 36 edifici (nella zona inclusa tra via di Casa Calda, via di Tor Tre Teste e via Walter Tobagi) compresi tra i dieci e venti metri di altezza, per un totale di 210 mila metri cubi di spazio edificabile. Il progetto non è piaciuto ai vertici del VII Municipio. "Il comune di Roma, nascondendosi dietro lo strumento dell’housing sociale, vuole mettere in atto una vera e propria forma di speculazione edilizia, all’interno di questa area della capitale – ha tuonato ieri il presidente del VII Municipio, Roberto Mastrantonio, durante l’assemblea con i comitati di quartiere -. Un progetto del genere, che peraltro è stato realizzato senza chiedere un parere al Municipio, se attuato, potrebbe avere delle ripercussioni devastanti nei quartieri di Torre Maura e Tor Tre Teste".

GLI EFFETTI COLLATERALI - Mastrantonio ha spiegato anche i futuri “effetti collaterali” di questo progetto edilizio. "Si tratterebbe di realizzare un migliaio di appartamenti, in un’area di grande valore archeologico dove le infrastrutture e le arterie di collegamento sono ferme a trent’anni fa. L’area compresa tra via di Casa Calda, via di Tor Tre Teste e via Walter Tobagi non può sostenere, quindi, l’arrivo di altre mille famiglie. Non dimentichiamoci, inoltre, che la crescita dei servizi offerti dal Policlinico Casilino e la paventata possibilità di realizzare dei megastore, mettono a dura prova i collegamenti stradali in alcune aree del VII Municipio". Mastrantonio, inoltre, non ha mancato di lanciare una frecciata al Dipartimento urbanistica del comune, che, secondo il presidente del VII Municipio, "ha dimostrato una tempistica senza precedenti nel convocare, per il 22 novembre, una conferenza dei servizi per esprimere dei pareri su un piano edilizio presentato il 26 settembre, trascurando invece altri progetti che, da anni, attendono di essere valutati".

I COMITATI DI QUARTIERE - I comitati di quartiere del VII Municipio, intanto, si stringono compatti intorno al presidente Mastrantonio. Tanto che i coordinatori delle organizzazioni e i rappresentanti politici municipali, stanno già studiando le future iniziative da organizzare, per cercare di arrestare questo progetto. Il primo step, previsto dopo le festività natalizie, dovrebbe essere la convocazione di un’assemblea pubblica allargata anche al resto della cittadinanza che vive in quel territorio. In seguito, verrà valutata la possibilità di organizzare un’iniziativa pubblica all’interno delle aree dove è prevista la realizzazione del piano edilizio.

Pasqualino Bruno

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