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La protesta

Montesacro, cittadini infuriati: la raccolta differenziata non funziona

cassonetti

La protesta di Legambiente: sbagliati gli orari di prelievo dei rifiuti. E un questionario della Fabbrica di Nichi rivela: servizio inefficiente per il 67% degli abitanti. Intanto i privati fiutano l'affare e si propongono per la gestione. A pagamento

Sacchetti abbandonati accanto ai cassonetti o buttati nei contenitori dedicati alla differenziata e cittadini infuriati per la nuova organizzazione della raccolta dei rifiuti nel IV municipio. A denunciare i disagi legati alla sperimentazione della raccolta differenziata attivata nelle zone di Sacco Pastore e Conca d’Oro è Eugenio Buccellato di Legambiente. Al momento, i cittadini devono consegnare i rifiuti agli operatori dell’Ama che si spostano tra le vie del quartiere con le postazioni mobili ad orari prestabiliti. Dal lunedì al venerdì, sia l’indifferenziato sia il compost possono essere consegnati entro le 10,30, dopo è impossibile gettare la spazzatura. Durante i weekend e i giorni festivi la raccolta dei rifiuti viene prolungata fino alle 12.30. “Le fasce orarie scelte per conferire i rifiuti – spiega Buccellato – sono spesso impraticabili dai cittadini. Questo sistema, nonostante i proclami del presidente Bonelli, non funziona e quindi con una raccolta firme, insieme al Partito democratico e ai giovani della Fabbrica di Nichi del IV municipio, abbiamo deciso di chiedere la ricollocazione di alcuni cassonetti per l’indifferenziato e per il compost, completamente rimossi dal quartiere. L’alternativa – prosegue Buccellato – è quella di applicare anche qui il modello scelto dal V municipio per la zona Colli Aniene, un vero e proprio porta a porta condominiale”.

I disagi che i cittadini stanno vivendo sono confermati da un questionario somministrato dagli appartenenti alla Fabbrica di Nichi a 204 cittadini del IV municipio. Dall’indagine emerge che oltre il 67% degli intervistati ritiene che le fasce orarie scelte non rispondano alle esigenze dei cittadini e più dell’87% si è detto favorevole alla proposta di ricollocare alcuni cassonetti nel quartiere. Che qualche rotella dell’ingranaggio non giri a perfezione se ne sono accorte anche alcune aziende private. Nel quartiere, infatti, sono spuntate recentemente alcune locandine che offrono la raccolta porta a porta dei rifiuti al costo di 40 centesimi al giorno. C’è chi, insomma, nel disagio dei cittadini ha già fiutato l’affare.

Pierfrancesco Dimilito

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