Mistero sulla morte del killer
Si analizza il video della ferramenta
i magistrati incaricati di seguire l'inchiesta hanno aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Il mistero è sugli scontrini trovati nelle tasche di Nassiri che condurrebbero a una ferramenta dove lui però, secondo i proprietari, sembra non essere mai entrato
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Il suicidio di Mohammed Nasiri, il presunto killer di Zhou Zeng e la piccola Joy, resta ancora un mistero. Sebbene siano emersi nuovi elementi che potrebbero dare una svolta alle indagini. Intanto i magistrati incaricati di seguire l'inchiesta hanno aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Ieri, invece, il pm Luca Tescaroli ha dato disposizioni ai carabinieri di analizzare i filmati della telecamera a circuito chiuso installata nei pressi della ferramenta di Val Melaina dove Nassiri si sarebbe recato prima di morire, come testimonierebbero gli scontrini ritrovati nelle sue tasche. Ma i proprietari della ferramenta hanno dichiarato ai carabinieri di non avere mai visto il cittadino marocchino. Molti punti oscuri anche sul ritrovamento del cadavere di Nassiri. Dall'esame autoptico non sono stati trovati segni di violenza, ma solo un profondo solco.


