Metro B: ancora disagi per i passeggeri
Stamattina alla fermata Policlinico passeggeri costretti a scendere per un guasto al treno.
"Ancora disagi, questa mattina, per gli utenti della metro B diretti verso il capolinea Laurentina. A causa di un guasto, i passeggeri sono stati infatti costretti ad abbandonare il treno e scendere alla fermata Policlinico. Lo stop, durato all’incirca 5 minuti, è stato però sufficiente a creare il caos tra gli utenti, sfiancati dai continui disservizi, dai guasti tecnici o elettrici che colpiscono a cadenza quasi giornaliera la linea della metropolitana, evidentemente al collasso". Così una nota del Codici.
“Il treno si è fermato in corrispondenza della stazione Policlinico – racconta Elisabetta B., una passeggera, nella nota dell'associazione, - siamo rimasti nei vagoni per cinque minuti, aspettando che il treno ripartisse; intanto, com’era prevedibile, la gente continuava a salire a bordo. L’aria era diventata e irrespirabile e spostarsi anche solo di un passo impossibile. Un inferno. Dopo 5 minuti di attesa siamo stati avvertiti del guasto e invitati a scendere dal treno. Molti di noi sono stati costretti ad aspettare due metropolitane per sottrarsi alla calca e riuscire a ripartire evitando di stare ammassati come sardine”. “La metropolitana – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – dovrebbe essere un'alternativa convincente e comoda all'auto privata. I continui intoppi e disservizi che interessano le linee A e B sono scandalosi. I cittadini pagano un regolare biglietto, molti di loro anche un abbonamento, hanno quindi il diritto di viaggiare comodamente ed usufruire di un servizio di trasporto regolare ed efficiente. Si può sorvolare sul disservizio che si presenta una tantum ma l’inefficienza non può diventare la regolarità”.
“Codici - prosegue Carmine Laurenzano, Segretario Codici Roma – intende diffidare il Comune e Atac dall’inviare il tavolo per il monitoraggio e la verifica della qualità del servizio, così come previsto dalla legge finanziaria 244 del 2007, denunciando inoltre che allo stato attuale nessuna Azienda di Roma legata ai Servizi Pubblici Locali ha ottemperato a quanto previsto dalla normativa, in vigore da oltre tre anni. E’ evidente – conclude Laurenzano - che il Comune di Roma e le Aziende si vogliano sottrarre allo scomodo confronto con le Associazioni e precludere a queste ultime la verifica e il monitoraggio del servizio che porterebbe loro a dover affrontare realmente le problematiche”.


