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Il caso

Luneur, lavori a febbraio
Ma i giostrai: “Bando irregolare”

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Italian Entertainment Group e la Filmmaster Events realizzeranno il parco dopo la vittoria del bando pubblico nel 2007 da parte di Cinecittà Entertainment: Un investimento di 16mln. Ma i proprietari delle vecchie attività sono esclusi e non possono entrare nell'area. Saverio Pedrazzini, portavoce dei lavoratori del parco: "Ci sono tre indagini della Procura" DI F. LONGO

LA PROTESTA Pd: "Riaprire il Luneur"."No al Family Park"
LA PETIZIONE La finta cerimonia di apertura

Una vicenda intricata, anzi intricatissima. Il parco giochi del Luneur, il più antico d’Italia nato nel 1953, potrebbe rinascere entro la fine del 2013, anzi no. Tra cancelli e recinzioni in disuso, vecchi giochi abbandonati, stand chiusi da anni, laghetti infestati da topi, erbacce e incuria, la grande area divertimento dell’Eur dovrebbe, o meglio potrebbe, tornare a rivivere.

IL BANDO DI GARA DEL 2007, VINCE ABETE - Chi lavorava al suo interno fino al 2008 (anno della chiusura definitiva) è diviso tra rassegnazione e voglia di lottare ancora. Dall’altra parte "della barricata" c'è invece l’entusiasmo della Italian Entertainment Group e la Filmmaster Events, che dovrà realizzare il nuovo parco a tema. In mezzo una storia iniziata nel 2007, quando il parco, di proprietà della società Eur Spa (90% appartenente al Ministero dell’Economia e delle Finanze, 10% al Comune di Roma), fu messo a bando con gara pubblica. Si presentano la Lu.p.p.ro s.r.l., precedente società concessionaria (il cui contratto era scaduto il 31 dicembre 2007), la Thorus Leolandia, la Sogepark. e Cinecittà Entertainment. Proprio quest’ultima, guidata dall’Ad Luigi Abete, riesce a spuntarla sugli altri concorrenti ed Eur spa gli affida in gestione l'area. Il contratto di locazione prevede una durata di 18 anni, prorogabile tacitamente. Il nuovo progetto sembra potrebbe partire a giorni, tanto che dalla Italian Entertainment Group e la Filmmaster Events rassicurano: “Entro fine febbraio-inizio marzo le ruspe entreranno nell’area per le prime demolizioni e la bonifica”.

16 MILIONI PER UN PARCO DESTINATO AGLI UNDER 12 - Un Family Park faraonico pensato per gli under 12, che si estenderà su 68mila mq. per un investimento complessivo di 16 milioni di euro, la ristrutturazione di alcune delle attrazioni presenti e l’installazione di 16 nuovi giochi e punti ristoro. L'obiettivo dichiarato è raggiungere 850mila visitatori l'anno entro i primi 730 giorni di vita. Fin qui le rose, ma la rinascita del Luneur porta con sé anche spine, a partire dall’esclusione dei proprietari delle vecchie attività, che da 5 anni non possono nemmeno entrare fisicamente in quello che fu il loro luogo di lavoro. Oltre che perplessità sul rapporto che lega Cinecittà Holding ad Eur spa.

TRE INDAGINI IN CORSO - In attesa delle risposte della giustizia è Saverio Pedrazzini, portavoce dei lavoratori del parco, che denuncia: “Ci sono tre indagini della Procura. Il bando di gara e il suo contratto, parlavano chiaro: non prevedevano una rivoluzione del parco, degli shop e delle aree tematizzate. Il progetto è cambiato divenendo un Family Park. Per questa trasformazione occorrerebbe quindi modificare anche il bando di gara iniziale. Secondo Cinecittà, per i primi tre anni erano previsti 2 milioni di euro di investimenti per ammodernare gli impianti esistenti e installare nuove attrazioni. Ma non basta, nel bando è scritto che nel caso di mancato ripristino nei termini previsti, già superati, Eur Spa avrebbe dovuto ricevere una penale di 10mila euro al giorno, abbassata, inspiegabilmente a 2mila, ma comunque mai incassata. Come se non bastasse – continua Pedrazzini – la trasformazione per un pubblico under 12 farà scattare una concorrenza sleale verso tutti quei parchi giochi presenti nel quartiere, nelle aree verdi di dimensioni ridotte. Così arriveremo a 240 famiglie che vedranno altre ombre sul loro già precario futuro”.

POLEMICHE SULL'"ANTEPRIMA" NATALIZIA - Ma ormai il progetto sembra avviato verso la sua realizzazione. Aconfermarlo è anche il Presidente di Eur spa, Pierluigi Borghini: “Sarà completato entro il 2013”. In attesa che la vicenda si chiarisca e che le ruspe entrino nel parco, anche la sua anteprima (il progetto di quello che sarà e alcune attrattive di piccole dimensioni) presentata in questi giorni, pre e post natalizi, di fronte all’Auditorium Parco della Musica ha suscitato polemiche. “Come inizio non c’è male – denuncia Giovanni Barbera del comitato politico romano del Prc-Fds - l’anteprima del nuovo progetto del Luna Park, che gode anche del patrocinio di Roma Capitale, opererebbe senza aver mai avuto le prescritte autorizzazioni, come accertato l’11 dicembre dalla polizia di Roma capitale”. Tagliano corto invece alla Italian Entertainment Group e la Filmmaster Events: “Le autorizzazioni le abbiamo richieste e ottenute tutte”. Ai romani non resta che aspettare.

(Foto d'archivio)

Federico Longo

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