Il mistero del cadavere carbonizzato
Non è il killer di Tor Pignattara
Abbandonata dai carabinieri la pista che conduceva al duplice omicidio di Zhou e Joy. Come emerso dall'autopsia, il corpo apparterrebbe a un uomo bianco e di media statura. Si stringe il cerchio invece intorno all'assassino, probabilmente uno del posto
Un uomo legato al territorio. È questo forse il primo elemento intorno al possibile assassino di Spregamore, in via Bagno Sumia, lungo la via Ardeatina, dove venerdì mattina in un vigneto è stato ritrovato il corpo carbonizzato di un uomo. Ancora non è stata resa nota la sua identità, di sicuro, smentendo quindi le indiscrezioni circolate nelle prime ore del rinvenimento, è che non sia uno dei due di killer di Zhou e Joy i due cinesi barbaramente uccisi con un colpo di pistola a Tor Pignattara solo qualche settimana fa.
L'AUTOPSIA - E' questa, per ora, una delle prime certezze che filtra dagli organi inquirenti dopo i responsi forniti dell'autopsia eseguita ieri. L'uomo, ucciso con quattro colpi di pistola e dato alle fiamme, sarebbe infatti di media statura e di carnagione chiara, e non di origine magrebina, come ipotizzato inizialmente, pensando a un collegamento con l'altro killer dei due cinesi trovato impiccato in un casale di Boccea.
GLI ALTRI ELEMENTI - Aspettando di risalire alle generalità dell'uomo, proseguono quindi le indagini condotte dai Carabinieri del nucleo investigativo di Frascati diretto dal colonnello Rosario Castello. Si cerca di ricostruire soprattutto il contesto in cui possa essere maturato il delitto, partendo anche dai dettagli del luogo del ritrovamento del corpo. Come la ruspa con cui è stata scavata la fossa, appartenente al contadino proprietario del terreno e presente sul luogo già da diversi giorni. Una traccia questa, che può far intendere come il cadavere non sia stato trasportato e bruciato nel campo di Spregamore in un secondo momento, dopo essere stato ucciso, ma soprattutto la certezza che l'assassino, possa essere qualcuno “radicato del territorio”, e che quindi ben conoscesse la zona. E' quindi anche intorno al giro delle conoscenze del contadino, che per primo venerdì mattina ha rinvenuto il corpo, che ruotano le indagini.
LE IPOTESI - Movente. Caduta la pista che portava al killer dei due cinesi, sono sempre più forti invece le analogie con un altro omicidio, quello di Artena avenuto qualche mese fa. Era il 29 luglio quando vennero ritrovati in aperta campagna vicino ad Artena, a pochi chilometri da Roma, i corpi senza vita del titolare di una falegnameria e di un suo amico, all'interno di un capannone. A ucciderli, un uomo di nazionalità rumena dopo una banale lite su alcune taniche di gasolio. Anche nel caso di Spregamore, potrebbe essere stata dunque una banale lite a scatenare la tragedia.


