Discariche, sit-in dei comitati a Riano
Calci contro auto tecnici prefettura
Dopo la protesta e le rimostranze dei cittadini, in seguito alla presa di possesso della cava, i tecnici inviati dal Prefetto e dall'Agenzia del Territorio hanno messo a verbale la sospensione delle procedure di constatazione e accertamenti sull'area di Quadro Alto. Tutte le operazioni sono rinviate a mercoledì DI E. FARNISI
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Dopo la protesta e le rimostranze dei cittadini di Riano, in seguito alla presa di possesso della cava, i tecnici inviati dal Prefetto e dall'Agenzia del Territorio hanno messo a verbale la sospensione delle procedure di constatazione e accertamenti sull'area di Quadro Alto. Tutte le operazioni sono rinviate a mercoledì primo febbraio, due giorni dopo l'incontro ottenuto con il prefetto Pecoraro. A renderlo noto sono il presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio, e il vicesindaco di Riano, Italo Arcuri che in una nota precisano: "Se d'ora in poi non c'è chiarezza, qui non entra più nessuno. Fino a mercoledì non potranno fare più nulla. Aspettiamo l'esito dell'incontro di lunedì col prefetto per regolarci di conseguenza". Il presidio cittadino comincia così a sciogliersi.
CONTINUANO LE TENSIONI - A Quadro Alto le cose si mettono male: stracciato l'accordo con i comitati sull'occupazione del sito. Sembrava avessero portato a casa una vittoria e invece, dopo le prime rassicurazioni dei tecnici e della prefettura in merito alle indagini idrogeologiche del sito, le cose prendono un'altra piega. I manifestanti informano che "i tecnici del Prefetto stanno redigendo un atto di possesso dell'area contravvenendo a tutti gli accordi". E tramite facebook stanno lanciando un appello rivolto a tutti: "Venite alle cave!". Non accennano ad andarsene i rianesi. Il presidio è in corso dalle prime ore del mattino. Per terra, davanti ai cancelli della cava, bandiere tricolore.
CALCI AI TECNICI - Momenti di tensione intorno alle 19 davanti alla cava di Riano. Secondo indiscrezioni, all'uscita dei tecnici della Prefettura, che erano andati a effettuare un sopralluogo, una ventina di persone hanno urlato contro di loro, preso a calci le loro auto e delle forze dell'ordine. I manifestanti, tra cui diversi residenti della zona, potrebbero essere identificati e denunciati.
L'ACCORDO - Si tratta di “un importante risultato - dichiara Nando Bonessio dei Verdi - che i tecnici del Commissario non prendessero possesso dell’area. Il Prefetto ha acconsentito che lunedi ci sarà un incontro con i comitati e i tecnici. La Prefettura ha inoltre assicurato che non ci saranno interventi con la forza pubblica almeno fino a martedi 31. Saremo presenti a questo incontro per discutere il contenuto del decreto dell’entrata in possesso del sito, vogliamo chiedere che si provveda solo ai prelievi idrogeologici e alle misurazioni”. Bonessio ha poi aggiunto: “Voglio fare un plauso alle forze dell’ordine che hanno ottenuto un atteggiamento che ha consentito che il clima non degenerasse, e alle centinaia di cittadini presenti che hanno manifestato pacificamente e in maniera esemplare il loro dissenso”.
I FATTI - Il presidio dei comitati anti discarica a Riano era cominciato stamattina. Il tecnico incaricato dal prefetto per effettuare le indagini di idoneità ha chiesto alle forze dell'ordine di far disperdere la gente e accedere così al sito. I comitati hanno bloccato l'accesso. I manifestanti su facebook: "Se Pecoraro volesse solo fare i rilievi per stabilire la validità del sito, non ci sarebbe bisogno di occupare l'area". "La sua - continuano - è solo una scusa perché il sito è già stato scelto e i tecnici vengono solo a decidere come realizzare l'impermeabilizzazione e la copertura dell'area". E ancora: "Una volta avvenuta l'occupazione, nel caso di nuove manifestazioni, le forze dell'ordine potrebbero caricare e arrestarci in piena legalità". Circa un migliaio di persone ha presidiato l'area. I tecnici sono rimasti fuori. Il sindaco di Riano, Marinella Ricceri, d'intesa con i comitati, ha chiesto al dottor Marotta, delegato del prefetto alle indagini idrogeologiche, di rettificare il decreto di occupazione temporanea di Quadro Alto, in modo che il documento abbia ad oggetto il solo sopralluogo per i rilievi e nient'altro. Nel corso del presidio i Verdi hanno voluto ricordare "che un'altra gestione dei rifiuti, sostenibile, è possibile”.


