Corcolle, cittadini di nuovo
in strada contro la discarica
Senza l'autorizzazione da parte della questura, nel giorno della grande mobilitazione degli Indignati, centinaia di persone hanno deciso di ritrovarsi qui e portare avanti la propria mobilitazione.“Siamo qui per difendere il nostro territorio e la salute dei nostri figli – spiega Marina, una mamma – ci avevano promesso una scuola media e invece ci danno una discarica" DI VERONICA ALTIMARI
LA POLEMICA Lorenzotti manda messaggi "aerei", Sgrulletti: "Noi stiamo tra la gente"
LA POLEMICA Giro: "Verificare vincoli" Scontro nel Pdl
Si sono dati appuntamento stamattina in via Polense i cittadini, organizzati e senza bandiere di partito, per manifestare contro la discarica prevista a San Vittorino. Malgrado la mancanza di autorizzazione da parte della questura, nel giorno della grande mobilitazione degli Indignati, centinaia di persone hanno deciso di ritrovarsi qui e portare avanti la propria mobilitazione.
Il territorio di Corcolle è descritto da tutti come un territorio estremamente delicato. Ci sono molte falde acquifere che rischiano la contaminazione, sono stati trovati importanti reperti archeologici, e inoltre, la discarica verrebbe costruita in stretta vicinanza alla popolazione. A sostegno di questa mobilitazione anche cittadini di paese limitrofi, i sindaci di Zagarolo e Gallicano e i cittadini di Riano, i quali già da due mesi combattono contro la discarica prevista a Fiumicino.
“Siamo qui per difendere il nostro territorio e la salute dei nostri figli – spiega Marina, una mamma – ci avevano promesso una scuola media e invece ci danno una discarica, questo è davvero inaccettabile”. Un sito troppo piccolo che avrebbe una durata massima di tre anni, con l'unico risultato di rinviare solo di breve tempo il problema rifiuti della regione.
“La strumentalizzazione dell'emergenza viene utilizzata solo per non dover affrontare la questione in maniera più incisiva ed efficace – spiega Nando Bonessio, coordinatore Verdi Lazio – c'è bisogno di un piano rifiuti valido e che non comprenda inceneritori e discariche, i cittadini chiedono un sistema di raccolta differenziata che non inquina e che serve al recupero dei materiali riciclabili”.
Bonessio aggiunge poi che “vanno date delle risposte chiare alla cittadinanza, perché con questo atteggiamento si rischia solo di avere uno scontro con la cittadinanza, che allungherà inevitabilmente i tempi della gestione dei rifiuti”. In soli tre giorni sono state raccolte 700 firme che verranno consegnate in Via della Pisana il 19 ottobre. Sfiduciati dell'operato dei propri rappresentanti, hanno deciso di andare avanti senza di loro.
“Va trovata un'altra soluzione, perchè questo territorio ha già dato con il sito di differenziazione a Torre Cencia – racconta Franco, che vive qui da 20 anni – siamo coscienti del fatto che una soluzione post Malagrotta va trovata, ma ci aspettiamo più attenzione da parte di chi ci amministra, non possono pensare di mettere una discarica a casa della gente, quando si possono trovare altre soluzioni che siano lontane dai centri abitati”.
Alberto vive a Tivoli, si è aggiunto a questa protesta proprio per la vicinanza che la discarica avrebbe con il suo comune: “ il nostro sindaco oggi non è presente, ma in questi giorni ha lanciato una campagna di provocazione, dicendo che preparerà 100 maschere antigas da offrire a tutti i turisti che verrano in visita a Villa d'Este”.
Il traffico viene bloccato dai manifestanti con lo scopo di attirare l'attenzione anche di chi passa da Via Polense. Mentre Il presidente del Municipio, Massimiliano Lorenzotti, pensa di fare “cosa gradita” inviando un messaggio “aereo” con la scritta “no alla discarica di San Vittorino”. Una trovata davvero singolare fortemente criticata da chi invece si è messo per davvero in prima linea per difendere il proprio diritto alla salute.


