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Cena tra amici con sorpresa
In nove pagano 572 euro

ristorante esterno

La denuncia arriva dal Codici a cui si sono rivolti i malcapitati. "La cena che abbiamo consumato, le porzioni non certo abbondanti delle portate e il posto decisamente informale non spiegano infatti il conto, salatissimo e in più i gestori si sono rifiutati di emettere uno scontrino con le voci delle spese"

Una serata tra amici in un ristorante di Roma, in centro, a due passi da Castel Sant’Angelo: un posto tranquillo, senza pretese ma ideale per una serata informale. Chiacchiere e cibo e alla fine la sorpresaper voce del cameriere: un conto da 572 euro da dividere in nove. Cosa avranno mangiato? La cena non è certo luculliana, un antipasto a testa, un assaggio di primo e per secondo la specialità della casa: tagliata di manzo.

IL RACCONTO - La denuncia arriva dal Codici a cui si sono rivolti i nove malcapatitati “572 euro – racconta uno di loro – neanche avessimo mangiato pesce. La cena che abbiamo consumato, le porzioni non certo abbondanti delle portate e il posto decisamente informale non spiegano infatti il conto, salatissimo, che ci è stato presentato". Ma le sorprese non sono certo finite qui. “Alla nostra richiesta di emettere uno scontrino o una ricevuta con le voci delle spese – prosegue il signor G. - il ristorante si è rifiutato, adducendo scuse poco credibili come quella di non avere il libro delle ricevute. Un fatto gravissimo, questo di non voler presentare uno scontrino, che riprova la malafede del ristoratore”.

IL CODICI - “Fatti simili accadono, purtroppo di frequente – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – soprattutto in città turistiche. La Capitale, poi, non è nuova a questo genere di truffe, chi non ricorda, infatti il ristorante il 'Passetto' ed il conto di circa 700 euro presentato a due turisti giapponesi?”.
 “Invitiamo i cittadini a contattare immediatamente le Forze dell’Ordine, la Guardia di Finanza o i Carabinieri, nell’istante stesso in cui si ha il sentore dell’imbroglio. Soprattutto, prima dell’ordinazione consultare la carta, esigerla se non è stata proposta e non fidatevi di chi descrive il menu a voce. Non tutti i ristoratori sono disonesti, ma i clienti hanno il diritto di scegliere cosa mangiare con consapevolezza, in base ai propri guasti e al prezzo”. Il Codici invita, infine, le Forze dell’Ordine a incrementare i controlli.

1 commento presente

Annalisa Scardigli - 11/11/2011 15:11
A me viene chiesta la tracciabilità, e son sottoposta a norme severe, sono un'impiegata dipendente....che se pago la signora che mi aiuta con mia figlia disabile grave, debbo per forza farle il bonifico!!!
Questa è la giustizia ingiusta

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