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La protesta

Ancora sui tetti gli ex Wagon lits
"Senza lavoro non scenderemo"

I lavoratori di Wagon lits in presidio 02

Questa mattina una delegazione di Sinistra Ecologia Libertà ha fatto visita ai manifestanti. Chiedono un impegno da parte delle istituzioni e un confronto con il management di Trenitalia per rivedere le decisioni assunte

LA VERTENZA Incontro con le parti sociali
IL PRESIDIO Lavoratori Wagon lits sul tetto dell'azienda DI V. ALTIMARI
IL DRAMMA Dall'inizio di dicembre senza un lavoro
IL DIPENDENTE "Vogliamo l'assunzione"

Sono ancora lì sui tetti di Trenitalia in via Prenestina i lavoratori delle aziende Servirail e Rsi (ex Wagon Lits). L'occupazione è cominciata lo scorso 24 novembre contro i circa 880 licenziamenti avviati dalle Ferrovie dello Stato a seguito della decisione di investire nell’alta velocità. Molti di loro sono senza stipendio da circa 6 mesi. Questa mattina una delegazione di Sinistra Ecologia Libertà ha fatto visita ai manifestanti. Chiedono un impegno da parte delle istituzioni e un confronto con il management di Trenitalia per rivedere le decisioni assunte.

All’incontro hanno partecipato, fra gli altri, l’Assessore al Lavoro e alla Formazione della Provincia di Roma Massimiliano Smeriglio, il Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio Luigi Nieri, il coordinatore di Sel Roma Area Metropolitana Giancarlo Torricelli, il responsabile regionale Welfare Ileana Piazzoni e quello al Lavoro di Sel Roma Area Metropolitana Alba Rosa. “Non scenderemo – ha detto Roberto Scarabotti, uno degli occupanti della palazzina – . Abbiamo professionalità ed esperienza ventennale, siamo un pezzo di storia di questo Paese. Chiediamo il ripristino del servizio, l’internalizzazione all’interno di Trenitalia o la ricollocazione in altre strutture”.

LE REAZIONI - “La situazione occupazionale nella nostra Regione, specie nel settore trasporti, sta diventando allarmante. E ciò a causa di una continua precarizzazione del lavoro intrapresa dalle aziende – dichiara Luigi Nieri – Stiamo raccogliendo le firme per la convocazione di un Consiglio straordinario sull’emergenza occupazionale in atto, con particolare attenzione a ciò che sta accadendo in Alitalia e nelle Ferrovie dello Stato. E’ necessario un impegno più forte da parte delle istituzioni locali. Questi lavoratori non possono essere abbandonati al proprio destino”.

“Questa vicenda testimonia la grave assenza di una politica industriale pubblica - ha aggiunto il coordinatore romano di Sel Giancarlo Torricelli – E’ grave che il Sindaco di Roma non si sia fatto vedere da queste parti. Altri Sindaci di altre città d’Italia, dove vi sono lavoratori colpiti dalla decisione di Trenitalia, hanno dimostrato attenzione e sensibilità. E’ anche questo il segno della lontananza dell’amministrazione capitolina dai suoi cittadini, specie quelli più in difficoltà”.

“La vicenda Wagon Lits coinvolge tutti noi, per questo siamo qui – ha detto spiegato Massimiliano Smeriglio, responsabile nazionale economia e lavoro Sel.“Continueremo a spingere affinché la disponibilità manifestata dal Ministro ai Trasporti Corrado Passera a riaprire la discussione con l’Ad Moretti sulle scelte di politiche aziendali, si possa tramutare in atti concreti, e lo faremo coinvolgendo anche Prefettura ed Enti Locali per trovare una possibile soluzione per questi lavoratori”.

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